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Il profumo dell’arredamento

By 30 agosto 2017Mobili e Cucine

Tutto in un ambiente è ideato per “bombardare” i sensi dell’individuo. Lo spazio in cui viviamo ha bisogno di comunicare emozioni. Il marketing esperienziale oggi affonda le sue radici nello studio dei materiali e delle relazioni estetiche che fondano la nostra attitudine al piacere.

Un’emozione polisensoriale

Le strategie ormai consolidate di marketing olfattivo dimostrano come il nostro cervello ricordi dopo mesi dal primo incontro maggiormente l’aroma di un posto. Nel libro Atmosferologia, del docente universitario Tonino Griffero si rimanda alla difficoltà di delineare una precisa definizione dell’atmosfera. Questo proprio per la sua onnipresenza, non esiste una situazione che sia totalmente priva di carica atmosferica. La casa diviene l’ambito di studio ad oggi maggiormente importante per le nuove evoluzioni del marketing. La disposizione degli spazi infatti risulta fondamento di una scelta non solo meccanica ma soprattutto emozionale.

Il focolare domestico

La stessa etimologia storica della parola rimanda al fuoco. L’intimità vissuta all’interno della propria abitazione è suggerita nella composizione estetica del nostro arredo. Una buona strategia d’intervento prevede quindi non solo tecniche mirate di posizionamento dell’impresa nel mercato, ma prende in considerazione il cliente. La soddisfazione di quest’ultimo nasce dalla combinazione vincente di un servizio offerto in termini di: qualità, efficienza e soprattutto ascolto. L’idea di ricreare le emozioni grazie alla combinazioni di materiali differenti è la base del principio di plasmare un mondo su misura per i nostri consumatori.

Un importante alleato: il marketing olfattivo

Gli studi sull’incremento delle vendite nel contesto del retail hanno confermato sicuramente un ruolo importante del marketing olfattivo. Questo strumento di primaria importanza accoglie ad oggi un ulteriore prospettiva che è appunto quella domestica. Un semplice mobile può cambiare la percezione del nostro vissuto. Finora abbiamo legato l’estetica esclusivamente alla visione esterna del prodotto. E se vi dicessimo che la scelta è molto più complessa? Un mobile ha un odore differente a seconda della sua origine, lavorazione ed è questo che fa la differenza nei piccoli dettagli. Che poi non sono così tanto piccoli.

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